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La nostra terra


2013

nostra_terra

Regia: Giulio Manfredonia
Prodotto da: Lionello Cerri
Soggetto e sceneggiatura: Fabio Bonifacci - Giulio Manfredonia
Consulenza alla sceneggiatura: Peppe Ruggiero
Fotografia: Marcello Montarsi
Montaggio: Cecilia Zanuso
Musica: Mauro Pagani
Scenografia: Stefano Pica
Costumi: Angela Capuano
Suono: Marco Grillo

Cast:
Stefano Accorsi, Tommaso Ragno, Sergio Rubini, Maria Rosaria Russo, Iaia Forte, Nicola Rignanese, Giovanni Calcagno, Silvio Laviano, Massimo Cagnina, Giovanni Esposito, Michel Leroy, Debora Caprioglio, Bebo Storti

“LA NOSTRA TERRA” è la storia di una strana antimafia, fatta piantando pomodori. E di qualcosa che viene prima della mafia, dell’antimafia e di tutto il resto: la terra, quella che ci ospita, ci nutre e ci seppellisce.
Nicola Sansone è proprietario di un podere sottratto negli anni Settanta ai Bonavita, che su questa terra hanno continuato a vivere come braccianti. Il giorno del suo arresto, Nicola si rivolge a Cosimo Bonavita - che con lui sui campi è cresciuto e dove fin da bambino lavora - e gli dice: “Affido a te la terra, nessuno ci deve mettere le mani”.
Cosimo diventa fedele custode del podere che era della sua famiglia, e va avanti a coltivarlo abusivamente anche quando il terreno viene confiscato dalla Stato e assegnato a una cooperativa che però non riesce - per questioni burocratiche e sottili boicottaggi - ad avviare l'attività. Per questa ragione i soci scrivono a un’Associazione esperta di beni confiscati alle mafie. In loro aiuto viene mandato Filippo, un uomo che da anni fa l’antimafia lavorando in un ufficio, e quindi impreparato ad affrontare la questione “sul campo”.
Numerosi sono gli ostacoli che Filippo incontra e le paure che deve superare, e spesso deve resistere all’impulso di mollare tutto: lo trattengono il senso del dovere, le strane dinamiche di questa cooperativa di insolite persone cui inizia ad affezionarsi, ed anche Rossana, la bella e determinata ragazza che ha dato il via a tutta l’iniziativa. Non appena le cose iniziano ad andare quasi bene, al boss Nicola Sansone vengono concessi i domiciliari. La situazione degenera; seguono una serie di sabotaggi e di colpi di scena: riuscirà l’antimafia a trionfare? 

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Tommaso Ragno – Nicola Sansone - “La nostra terra”

foto di Stefano Cristiano Montesi
Le immagini sono riprodotte a norma dell’art. 70 della L. 633/1941 e successive modifiche.