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Lettere alla fidanzata - Dedicato a Fernando Pessoa

1989


autore: Renato Gabrielli
regia: Mauricio Paroni De Castro
costumi: Adriana Zamboni, Enza Bianchini
attori: Paola Baldini, Renato Gabrielli, Silvano Melia, Tommaso Ragno, Maria Sacchetti

"Lettere alla fidanzata" prende spunto dal travagliato amore tra lo scrittore Fernando Pessoa e la sua fidanzata Ophelia Queiroz. Nello spettacolo una strada di sabbia unisce due luoghi: l'ufficio balcone dove siede Ophelia e il bar strada dove Fernando trascorre le sue ore. Lungo questa via si materializzano le altre personalità di Pessoa, il provocatorio Alvaro che "passa il tempo a fermare il tempo", il deluso Ricardo "innocente pagano della decadenza", due compagni di strada alter ego che Pessoa si sceglie per rendere impossibile il suo amore. Pessoa, Campos e Reis, sono nomi diversi per la medesima persona, ma sono anche i fantasmi che Pessoa ha creato e che a poco a poco lo allontaneranno dalla realtà.
Ophelia verrà distrutta da questo rapporto e Fernando s’incamminerà definitivamente sulla via della sua cocente solitudine popolata solo da fantasmi.


Il testo di Gabrielli cuce con buon crescendo drammaturgico e molta ironia brani di lettere, poesie, pensieri, rendendo personaggi le varie personalità del multiforme "io" di chi ha obbedito, nella letteratura come nella vita, all'imperativo d'essere "plurale come l'universo". Realizzato con asciutta creatività da un gruppo di giovani di bel talento, "Lettere alla fidanzata" si configura come uno spettacolo intelligente e di buona fascinazione.

da Magda Poli, “Corriere della Sera” - 20 maggio 1994


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articolo
“L’amore infelice di Pessoa”

"Lettere alla fidanzata", prodotto nell'89 dal Crt, aveva messo in luce un giovane regista brasiliano, Mauricio Peroni de Castro, un autore promettente, Renato Gabrielli e un gruppo di giovani, sensibili interpreti. Dopo più di una conferma la piccola formazione, legata a un certo modo di intendere il lavoro scenico, ripresenta fino al 27 maggio al Crt Salone questa prima realizzazione, un caldo omaggio all'universo poetico di Ferdinando Pessoa. Come si sa il poeta portoghese mantenne, per gran parte della sua vita, uno scuro impiego pur dedicando tutte le sue energie alla letteratura. Alimentava la sua passione inventandosi dei compagni di strada, altrettante personalizzazioni per diversi e controversi aspetti di sé. "Lettere alla fidanzata" ricostruisce in gran libertà il travagliato amore tra il poeta e Ophelia Queiroz, immaginando la donna attorniata da più controfigure del poeta. Tra i due si insinuano Alvaro de Campos, e Ricardo Reis, l'uno convinto della preminenza dei sensi, l'altro del potere delle parole. La vicenda man mano si complica e diventa impossibile. E non potrebbe essere altrimenti giacchè Pessoa crea fantasmi, moltiplicazioni di sé e non figli; non ha dunque bisogno di una donna. Pur concependo, in qualche spazio della mente, il desiderio per la ragazza, si sottrae a questo sentimento che lo legherebbe a una vita normale.

Francesca Maschietto, “Corriere della Sera” - 18 maggio 1994