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Il miracolo


2018

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Le vicende al centro de "Il Miracolo", sono ambientate in un'Italia sulla soglia del referendum che può portarla fuori dall’Europa. In otto giorni quattro personaggi si trovano a fare i conti con un evento che avrebbe il potere di cambiare il mondo e che cambierà per sempre le loro vite: il ritrovamento di una statuetta di plastica della Madonna che piange sangue durante un’operazione di polizia. Al mistero non c’è risposta, ma la potenza di quell’enigma farà deragliare le vite di tutti quelli che saranno coinvolti nella sua soluzione. Niccolò Ammaniti firma la sceneggiatura della serie con Francesca Manieri, Francesca Marciano e Stefano Bises e la regia con Francesco Munzi e Lucio Pellegrini. La serie, in otto episodi, verrà distribuita nel mondo da FremantleMedia International.


Informazioni tratte da Tg24Sky.it - Lo speciale

Il Miracolo: le note di Ammaniti
Ho un solo obbligo quando scrivo una storia, sollecitare i miei lettori a completare con la loro immaginazione quello che tratteggio. Racconto, per esempio, di una casa e ne abbozzo i contorni, i dettagli fondamentali che la distinguono dalle altre, l’oscurità che regna sotto le scale di giorno, l’odore dell’intonaco umido, il muschio sulle tegole di cotto, il rumore dei passi sulle mattonelle sconnesse, o la pittura screpolata sulle persiane.
Di un volto accenno gli occhi che non si fermano mai, lo spazio tra gli incisivi che sbuca da un sorriso. Il resto lo affido alla memoria e alla fantasia di chi legge. La magia della letteratura è in questo scambio, nel buio che lo scrittore regala al lettore perché possa illuminarlo a suo piacere. Il cinema non funziona così.
Allo spettatore, seduto sulla sua poltrona, va consegnato tutto il pacchetto. Le luci, i luoghi con gli oggetti che li abitano, i volti incarnati dagli attori, i vestiti, le movenze dei personaggi, addirittura la musica che sottolinea un bacio di addio.
L’azione non può essere descritta attraverso uno sguardo, un’inquadratura non è sufficiente, deve essere scomposta, sezionata in decine di sguardi, di punti di vista e movimenti che, ricomposti dal montaggio, formano la scena.
Questa è stata la prima lezione che ho dovuto imparare approcciandomi alla realizzazione de IL MIRACOLO. Sono un uomo fortunato. Ho avuto il valido aiuto di due bravi compagni, i registi Francesco Munzi e Lucio Pellegrini. Insieme abbiamo tentato, per raccontare questa serie, di prediligere una visione oggettiva, lo sguardo furtivo di uno spettatore invisibile che, per caso, sia finito poco lontano dal centro dell’azione e che cerchi di spiare quello che gli si para davanti, fosse il miracolo di una statuetta della Vergine che lacrima sangue o i giochi perversi di due bambini.
Abbiamo semplicemente seguito l’evolversi degli eventi, spesso precipitosi, con un passo un poco più lento delle figure che lo animano.

Intervista a Tommaso Ragno 3 maggio 2018 - Roma - Cinema Moderno
Tommaso Ragno e il suo personaggio Sky

Trailer


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Rassegna stampa:
Ansa 3.05.2018
Repubblica del 6.05.2018
Serialminds dell’8.05.2018
Huffingtonpost del 7.05.2018
Il Fatto Quotidiano dell’8.05.2018
La Stampa del 10.05.2018

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